ALLO STUDIO STELE DI CALCARE PROVENIENTE DA ABUSIR, EGITTO

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ABUSIR STELE 2
ABUSIR STELE 2

Durante gli scavi nella necropoli di Abusir, di cui anche questo blog si è recentemente occupato per il rinvenimento di un ricco deposito per la mummificazione, gli egittologi della Charles University di Praga hanno scoperto un insolito monumento funerario incorporato in una tomba a mastaba in mattoni di fango ascrivibile all’Antico Regno, risalente alla IV Dinastia (2575–2465 a.C. circa).

La stele scoperta nei pressi della tomba, tuttavia, risale alla prima metà della V Dinastia (ca. 2465–2323 a.C.) e commemora uno scriba del tesoro di nome Sekhemka e sua moglie Henutsen.

Secondo Martin Odler, della Charles University, Sekhemka era probabilmente un funzionario di livello piuttosto basso ed è morto molto più giovane del previsto e questo potrebbe essere il motivo per cui una tomba più antica sia stata riutilizzata per lo scriba.

ABUSIR STELE

ABUSIR STELE

La stele, in calcare bianco, è alta poco più di un metro e larga quasi 50 cm: raffigura la coppia di coniugi in piedi, all’interno di una porta. In un rilievo dipinto sopra la porta, la coppia è seduta attorno a un tavolo per le offerte coperto con 12 pani. Le iscrizioni geroglifiche attorno al tavolo indicano che Sekhemka e Henutsen dovrebbero cavarsela bene nell’aldilà. Queste iscrizioni indicano che i coniugi sarebbero stati idealmente deposti con incenso acceso, 1.000 pezzi di alabastro, 1.000 pezzi di lino, 1.000 pani e 1.000 vasi di birra, oltre a sette oli sacri, incluso il “miglior olio di cedro” e altre sostanze meno facilmente identificabili e indicate come “olio festivo”.

La scena dell’offerta, la porta e i geroglifici che circondano le figure erano stati tutti dipinti, originariamente, con ricche sfumature di rosso, giallo, blu, verde e nero. Sopravvive una quantità sorprendente di questi pigmenti e, secondo Odler, a parte la rarità della pittura conservata, la stele è significativa perché combina elementi noti di monumenti funebri in un modo completamente unico.

Odler osserva anche che la stele mostra che la conoscenza dell’Antico Regno è ancora limitata ed è possibile trovare manufatti inaspettati che mostrano quanto gli egiziani dell’Antico Regno siano stati più umani e più creativi del previsto.

Abusir è una nota località della necropoli menfita ove sorgono le piramidi dei re della V dinastia, oggi assai degradate e di mole assai minore rispetto a quelle di Gizah.

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Martin Odler

Source: danielemancini-archeologia.it

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